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Reddito di Libertà 2026: nuove risorse INPS e contributo fino a 530 euro al mese

 

L’INPS, con il messaggio n. 3110 del 2 ottobre 2026, comunica che il Dipartimento per le pari opportunità ha disposto il trasferimento straordinario all’INPS di ulteriori risorse per il Reddito di Libertà, la misura di sostegno economico destinata alle donne vittime di violenza in condizione di bisogno.

Il Dipartimento per le pari opportunità, sulla base dei dati trasmessi dall’INPS sull’andamento della misura, ha rilevato, per alcune regioni, un’insufficiente disponibilità finanziaria rispetto al fabbisogno derivante dalle domande risultate ammissibili. Al fine di ampliare la platea delle beneficiarie e assicurare il finanziamento delle domande prive di copertura finanziaria, il Dipartimento ha quindi disposto il trasferimento all’Istituto di ulteriori 3,9 milioni di euro per il 2026.

Reddito di Libertà: fino a 530 euro al mese

Nel 2026 il Reddito di Libertà può raggiungere un importo massimo di 530 euro mensili per un massimo di 12 mensilità, nei limiti delle risorse disponibili. L’importo è stato incrementato in attuazione del decreto interministeriale del 17 settembre 2025.

La misura è finalizzata a sostenere le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, favorendo in particolare l’autonomia abitativa e personale e il percorso scolastico e formativo dei figli minori. Il contributo è concesso in un’unica soluzione ed è compatibile con altri strumenti di sostegno, tra cui l’Assegno di Inclusione.

A chi è rivolto il Reddito di Libertà

Il Reddito di Libertà è destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni e dai servizi sociali.

La misura è rivolta alle donne residenti nel territorio italiano, cittadine italiane o comunitarie. Possono accedere anche le cittadine di Stati extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno, comprese le donne con status di rifugiate politiche o di protezione sussidiaria.

È inoltre necessario trovarsi in una condizione di povertà legata a uno stato di bisogno straordinario o urgente, dichiarato dal servizio sociale professionale territorialmente competente.

Come presentare la domanda

Le donne in possesso dei requisiti possono presentare la domanda per il Reddito di Libertà tramite il Comune di riferimento. Per l’annualità in corso deve essere utilizzato il modulo SR208, “Domanda Reddito di Libertà”.

Per accedere al contributo, il rappresentante legale del centro antiviolenza che ha preso in carico la donna deve attestare il percorso di emancipazione e autonomia intrapreso, mentre il servizio sociale deve attestare lo stato di bisogno collegato alla situazione straordinaria o urgente.

I Comuni, dopo avere verificato il possesso dei requisiti e la completezza della documentazione, trasmettono le domande all’INPS. La data e l’ora di invio determinano l’ordine nella graduatoria regionale per l’accoglimento delle richieste, nei limiti delle risorse disponibili.

Cosa succede alle domande senza copertura finanziaria

Le domande risultate ammissibili ma non accolte per insufficienza di budget possono essere finanziate successivamente, entro il 31 dicembre dell’anno di presentazione, qualora si rendano disponibili ulteriori risorse. È proprio su questo fronte che interviene il nuovo stanziamento straordinario di 3,9 milioni di euro per il 2026, disposto per aumentare il numero delle beneficiarie e dare copertura alle richieste rimaste prive di finanziamento.

Se entro la fine dell’anno non risultano disponibili risorse sufficienti, le domande decadono e possono essere ripresentate nell’anno successivo. L’INPS ha inoltre chiarito che le domande presentate entro il 31 dicembre 2025 e non accolte per insufficienza di risorse potevano essere ripresentate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per accedere al contributo relativo alla nuova annualità.

Le nuove risorse trasferite dal Dipartimento per le pari opportunità puntano quindi a rafforzare la copertura finanziaria della misura nelle Regioni in cui il numero delle domande ammissibili ha superato le disponibilità inizialmente assegnate.

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